sabato 25 maggio 2013

Morgan condusse i suoi studi sui geni portati dai cromosomi sessuali

Thomas Hunt Morgan, biologo statunitense, studiò i geni che si trovavano sui cromosomi sessuali, i quali portano con sé informazioni ereditarie che non seguono prettamente le leggi mendeliane: si parla perciò di caratteri legati al sesso. Egli scelse come organismo modello il moscerino Drosophila melanogaster, i quali possiedono solo quattro paia di cromosomi (2n=8) e, insieme al suo team individuò le principali differenze del fenotipo dei vari moscerini, scoprendone una mutante con gli occhi bianchi.



Esso fu incrociato con una femmina omozigote dagli occhi rossi, ottenendo nella generazione filiale uno (F1) tutti discendenti con gli
occhi rossi.



































Dopodiché vennero incrociati fra loro i membri della generazione F1, creando nella F2 maschi e femmine con occhi rossi e solamente una parte di maschi con gli occhi bianchi.


Infine incrociò il maschio di partenza con gli occhi bianchi con una femmina della F1, ottenendo anche femmine con occhi bianchi.
Pertanto il gene per il colore degli occhi è presente solo sul cromosoma X, e il cromosoma Y in generale porta pochissime informazioni genetiche.